Frodi Sportive: Scommesse illegali solo nell’1,58% dei casi!
Il doping rimane il fenomeno di maggior rilievo nei casi di frode sportiva, e rappresenta in fatti quasi il 95,64% del totale.
Le combine sportive rappresentano invece il 3% dei casi, solo la metà (1,58%) sono legate alle scommesse, mentre nell’1,15% degli eventi considerati si sono registrate frodi nelle competizioni sportive non legate alle scommesse. L'abuso di informazioni privilegiate e/o riservate è intorno all'1,63% dei casi. In altri termini, i casi di doping accertati sono 35 volte quelli di combine, addirittura 60 volte quelli di combine legate a scommesse.
E' quanto emerge da una ricerca condotta dal Coventry University’s International Centre for the Business of Sport (CIBS) e commissionata dalla Remote Gambling Association (RGA), dalla European Gaming and Betting Association (EGBA) e dalla European Sports Security Association (ESSA).
La ricerca si basa su un unico database in cui sono stati raccolti 2.089 casi di frode sportiva accertati tra il 2000 e il 2010. I casi di doping accertati sono 1.998. Quelli di combine invece sono appena 57 (di cui 33 legati alle scommesse, 22 quelli determinati da altri fini), la maggior parte dei quali verificatisi in Europa (30 casi) e in Asia (19).
Per quanto riguarda l'Europa, 21 casi riguardavano il calcio (13 quelli legati alle scommesse), 4 le corse ippiche (tutti casi legati alle scommesse), mentre si è registrato un caso ciascuno per basket, corse motoristiche, rugby e tennis, ma solo per quest'ultimo sport la combine era legata alle scommesse.
I paesi europei maggiormente esposti si sono rivelati la Gran Bretagna (4 casi di combine legate alle scommesse e uno non collegato al gioco) e l'Italia (3 casi di combine legata a scommesse e 2 non collegati al gioco). A seguire la Germania, con rispettivamente 4 casi equamente distribuiti.
Per quanto riguarda la distribuzione geografica delle partite pilotate (sia a scopo scommesse, sia per altro), è l’Europa ad avere la percentuale più alta dei casi (52,63%), soprattutto negli sport minori, seguita dall’Asia con il 33,33%.
I due continenti, sottolinea la ricerca, sono strettamente collegati soprattutto nel caso di scommesse truccate, visto che «un numero significativo di “match fixing” in Europa è sollecitato da gruppi malavitosi organizzati con base in Asia». Nello studio si ricorda infine che lo scandalo Calciopoli (che nel 2006 ha coinvolto squadre come Milan, Juventus, Lazio e Fiorentina) non era legato alle scommesse.
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Fonte: Eurobet
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