Basket NBA - Popovich nominato “Coach of the year 2011-12” e LeBron James miglior giocatore
Gregg Popovich è stato nominato “Coach of the Year 2011-2012” dalla NBA dopo aver guidato i San Antonio Spurs al miglior record di 50 vittorie e 16 sconfitte, come i Chicago Bulls, nell'attuale stagione. Questa è la seconda volta che Popovich riceve questo riconoscimento nei suoi 16 anni come allenatore degli Spurs, 4 volte campioni NBA. Era stato premiato anche nella stagione 2002-03. L'allenatore dei Bulls, Tom Thibodeau, vincitore l'anno scorso, è arrivato secondo, e Frank Vogel, di Indiana, terzo. LeBron James è stato designato per la terza volta nella sua carriera miglior giocatore del campionato NBA. La stella dei Miami Heat aveva già vinto il titolo di Mvp nelle stagioni 2008-2009 e 2009-2010 quando giocava a Cleveland. In questa stagione ha vinto LeBron James.

Dopo la vittoria dello spagnolo Francisco Ventoso (Movistar) nella nona tappa del 95° Giro d'Italia (la San Giorgio nel Sannio-Frosinone di 171 km., con il canadese Ryder Hesjedal, della Garmin Barracuda, che conserva la maglia rosa di leader della corsa), si ricomincia a salire verso il Nord Italia per fare tappa nella città di San Francesco. Oggi è infatti in programma la decima tappa, che porterà la carovana da Civitavecchia ad Assisi, in terra umbra. Il percorso è mosso e la frazione piuttosto impegnativa, fino ai 5 chilometri finali: a quel punto diventa davvero molto difficile, con un arrivo in salita nel cuore del centro storico, in piazza del Municipio. Non sarà una passeggiata per i corridori, soprattutto per i velocisti. Nella storia del Giro Assisi è stata spesso arrivo di tappa.
In 5 per una o per più maglie: sono i “big” in gara al 95° Giro d'Italia: Ivan Basso, Damiano Cunego, Roman Kreuzinger, Michele Scarponi e Frank Schleck, in rigoroso ordine alfabetico, almeno sulla carta si lasciano preferire nel pronostico. Molto dipenderà dalle loro condizioni di forma, ma anche da come si presenteranno all'ultima e decisiva settimana. IVAN BASSO- È l'incognita di questo Giro. Il 2 volte vincitore della “corsa rosa” (2006-2010), e leader della Liquigas Cannondale, non ha avuto uno straordinario inizio di stagione, come ha confermato la cronometro dell’altra domenica al Giro di Romandia. E’ ancora in cerca della forma migliore, ma ha lavorato molto e resta una fuoriclasse che può regalare spettacolo, sia nelle sfide contro il tempo, sia nelle tappe in salita.
Un esercito di 198 corridori, in rappresentanza di 22 squadre, partecipa alla 95esima edizione del Giro d'Italia, partito sabato scorso con una cronometro individuale di 8,7 km a Herning. Il numero 108 non è stato assegnato in memoria del belga Wouter Weylandt, vittima di un incidente mortale l’anno scorso al Giro, e che indossava proprio quel numero. Tutti gli anni c’è sempre qualcuno che resta a casa, ma mai come in questa edizione del Giro l’elenco degli assenti è stato così ben assortito. Colpa del doping (poco), ma soprattutto di programmi diversi e delle scelte strategiche dei vari team. Molti “big” hanno infatti preferito programmare la propria stagione in modo da puntare “solo” sulle classiche di primavera, nelle Ardenne, il Tour de France, oppure la Vuelta.










